Roma e il suo territorio protagonisti dell’ultimo lancio di satelliti europei Sentinel-3C e FLEX Earth Explorer dedicati al monitoraggio ambientale del pianeta. Ieri, dalla Guyana Francese, sono stati lanciati in orbita due nuovi dispositivi spaziali. Si tratta di un grande successo della scienza e della ricerca aerospaziale europea, italiana e romana.
Entrambi i satelliti, il Sentinel-3C del programma Copernicus per la Commissione Europea e il FLEX Earth Explorer per l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) sono stati realizzati da Thales Alenia Space di Roma, mentre il lanciatore Vega C arriva da Colleferro. Sulla capsula si nota lo stemma di Città Metropolitana di Roma Capitale. Quest’anno Roma, per altro, è anche presidente di turno della CVA (Communauté des Villes Vega et Ariane).
La visione di Sanna
Secondo il vicesindaco della Città Metropolitana, Pierluigi Sanna: “Il successo della missione WW 30, con il lancio del vettore Vega C da Kourou e la messa in orbita dei satelliti europei Sentinel 3C e Flex, certifica l’eccellenza assoluta dell’industria e della ricerca nel territorio di città metropolitana. Siamo l’unica Provincia in Italia ad ospitare l’intera filiera dello spazio. Dai centri di ricerca di Roma a Frascati fino alla produzione industriale di Colleferro. Lo stemma di Città Metropolitana sulla capsula e la presenza istituzionale nello spazioporto di Kourou, testimoniano il valore straordinario di maestranze, ingegneri, tecnici e ricercatori di casa nostra. Questo traguardo impone una visione chiara: lo spazio non è solo alta tecnologia, ma è il cuore della nostra sovranità strategica, industriale europea. Per questo servono investimenti diretti e coraggiosi in realtà strategiche per tutelare e garantire all’Italia e all’Europa un ruolo da protagonisti indipendenti nella ricerca civile”.
Copernicus Sentinel-3C è il terzo satellite della missione UE Sentinel-3, concepito per il monitoraggio del pianeta, dalla terraferma agli oceani, dai ghiacciai all’atmosfera. Rappresenta un fondamentale strumento in grado di seguire l’evoluzione del cambiamento climatico, tenere sotto controllo l’inquinamento e terremoti e frane.
FLEX è invece l’ottava missione Earth Explorer, sviluppata nell’ambito del programma FutureEO dell’ESA, col compito di verificare puntualmente la salute della vegetazione sulla Terra e di valutare il ruolo e i cambiamenti nello sviluppo della fotosintesi.
