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Rinasce Medicea rivista di studi sulla Dinastia Medici

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Il panorama delle pubblicazioni scientifiche torna ad arricchirsi di un titolo importante. Rinasce Medicea, la rivista di studi dedicata alla Dinastia Medici

Ideata e fondata dal giornalista e scrittore Marco Ferri e dalla storica dell’archeologia Clara Gambaro, la testata torna nel panorama editoriale in una nuova forma e con un nuovo editore.
Sarà infatti Angelo Pontecorboli, storica casa editrice di Firenze, a editare la rivista che dopo 13 anni di assenza riprende le pubblicazioni in formato solo ed esclusivamente online.
La comunicazione del ritorno di Medicea. Rivista di studi medicei è accompagnata anche dall’esordio in rete del sito web dedicato alla testata, rintracciabile nella lista delle riviste presenti sul portale www.pontecorboli.com. Oltre alle varie sezioni dedicate alla storia e alla rinascita della testata, sul sito di Medicea è disponibile – sin da subito e per la
prima volta – l’intero archivio della prima serie della rivista che rimarrà gratuitamente disponibile a studiosi e lettori. Inoltre, nella pagina di apertura del sito, vi è anche il saluto e l’augurio di Carlo Francini, Direttore dei Musei civici fiorentini.
La principale sezione del sito sarà però dedicata al numero in corso con articoli sempre inediti che terranno fede all’impostazione della testata, la quale ha prediletto sin dall’inizio l’interdisciplinarietà delle materie trattate.

Dopo due anni di gestazione, Medicea. Rivista di studi medicei nacque nel 2008 per colmare un’evidente lacuna nel panorama delle pubblicazioni scientifiche e fu presentata il 22 ottobre dello stesso anno nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, a Firenze, davanti a un folto pubblico. Testimoniarono la nascita della testata, tra gli altri, l’allora
assessore alla cultura del Comune di Firenze (e oggi Presidente della Toscana) Eugenio Giani e il Segretario generale del Ministero della Cultura, Roberto Cecchi.
Medicea proseguì fino al dicembre 2012 le pubblicazioni; nei 12 numeri della versione cartacea furono accolti e pubblicati oltre 110 articoli inediti, scritti da un’ottantina di autori tra giovani studiosi e accademici affermati provenienti da una una dozzina di Paesi europei ed extraeuropei.

La nuova serie di Medicea, che si avvarrà di un nuovo Comitato scientifico e il cui primo numero vedrà la luce nella tarda primavera di quest’anno, avrà periodicità semestrale e ospiterà saggi di specialisti nei diversi ambiti disciplinari, oltre a sezioni dedicate ad approfondimenti tematici e alla pubblicazione di fonti documentarie corredate
da introduzioni critiche.
In presenza di particolari ricorrenze o iniziative culturali – come per altro avveniva già nella versione cartacea – sono previsti numeri monografici o sezioni speciali: la prima di queste, a fine anno, riguarderà i 500 anni trascorsi dalla morte di Giovanni delle bande nere.
Da oggi quindi Medicea. Rivista di studi medicei inaugura una nuova fase editoriale interamente digitale. Pur cambiando formato, restano tuttavia invariati l’impianto culturale, l’ampiezza dei temi e l’identità scientifica che ne hanno caratterizzato la prima serie.
Perché l’interesse nei confronti della Dinastia Medici conserva ancora oggi una rilevanza centrale, non soltanto per l’importanza politica esercitata tra tardo Medioevo ed Età moderna, ma anche per la complessità dei processi culturali, istituzionali ed economici che sotto il suo governo presero forma e si consolidarono.
Per cui, indagare la Dinastia dei Medici significa non solo approfondire un capitolo decisivo della storia europea, ma anche interpretare le radici di un patrimonio materiale e immateriale che ancora oggi dialoga con la realtà quotidiana di Firenze e di numerose aree della Toscana.

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