Ad Anguillara Sabazia all’Ex Consorzio si è svolta il 17 aprile la presentazione del progetto di restauro del Santuario della Madonna delle Grazie, promosso dalla Diocesi di Civita Castellana. Accolti dal Rettore della Parrocchia di S. Maria Assunta mons. Luigi Romano, sono stati presenti Marco Salvi, Vescovo della Diocesi di Civita Castellana, quindi i relatori Prof. Claudio Canonici, Responsabile dell’ufficio Diocesano Beni Culturali e Professore ordinario di Storia della Chiesa e Direttore dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose “A. Trocchi“, collegato alla Pontificia Università Lateranense, la Dott.ssa Viviana Normando storico dell’arte e giornalista, l’Arch. Luigi Cerocchi, curatore del restauro. , Presente l’amministrazione comunale con gli Assessori Christian Calabrese ed Enrico Serami, il Responsabile dell’ufficio Tecnico Comunale Geom. Pietro Centofiori e lo Storico dell’Arte Giulia Pollini ora preposta ai beni storico artistici nel territorio lacustre di Anguillara e Trevignano, per la Sovrintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale, in rappresentanza della Sovrintendente Arch. Margherita Eichberg.
La conferenza ha sottolineato quanto sia importante per la comunità di Anguillara Sabazia il recupero del Santuario della Madonna delle Grazie, che avverrà, come ben illustrato da. Luigi Cerocchi, principalmente sotto l’aspetto architettonico, ad esempio con la risistemazione delle parti soggette ad umidità, con la rimozione e il rifacimento dell’intonaco, il ripristino dell’impianto elettrico e la pulizia del tetto, come da preventivi presentati.
È stato ricordato da tutti i relatori e da ogni intervenuto, a cominciare dal vescovo Salvi, il valore storico, culturale e devozionale, che il Santuario Pontificio della Madonna delle Grazie ha per la comunità di Anguillara Sabazia e come questa sia una bellissima iniziativa, ad opera della Parrocchia di S. Maria Assunta, che vede la stessa Comunità stringersi attorno a questo progetto e alla sua riuscita per il bene della collettività.
“Per raggiungere l’obiettivo del restauro occorrono circa 50.000 euro di cui, grazie alla generosità della Comunità e di donazioni private che si ringraziano sentitamente – ha detto don Luigi Romano – sono stati acquisiti già sul fondo, che tutti possono consultare in modo trasparente, attraverso un qrcode dai volantini cartacei distribuiti, 10.000 euro. Per centrare l’obiettivo è possibile fare una donazione con un bonifico intestato a Parrocchia di Santa Maria Assunta in Cielo, IBAN IT08C0200838880000400318178, causale 1: Restauro MDG in chiaro; Causale 2: Restauro MDG anonimo”.
Don Luigi Romano ha annunciato che domenica 26 aprile, nella Chiesa di S. Francesco, alle ore 19.00, avrà luogo la presentazione del suo libro “Litanie Mariane meditate”, un contributo alla preghiera della comunità parrocchiale nel mese di Maggio, il cui ricavato delle vendite sarà interamente devoluto al Fondo Restauro Madonna delle Grazie. In occasione della presentazione presso ExCo. L’Assessore Christian Calabrese ha reso nota una delibera di giunta che determina il contributo comunale di 2.500 euro a favore del fondo. In concomitanza della notizia, accolta da tutti con gioia, che porta la somma attuale nelle casse della Parrocchia a 12.500 euro il sindacco Pizzigallo ha fatto pervenire una lettera di sostegno al progetto e di condivisione. “La Chiesa della Madonna delle Grazie – ha scritto – non è soltanto un luogo di culto. È un simbolo profondo dell’identità di Anguillara Sabazia. È un luogo del cuore, dove generazioni di cittadini hanno pregato, celebrato momenti importanti della propria vita e trovato raccoglimento. Affacciata sul nostro lago, semplice e preziosa, rappresenta quella dimensione autentica della nostra comunità in cui fede, storia e tradizione si intrecciano in modo unico. Per questo l’iniziativa del Comitato per il Restauro merita un ringraziamento sentito. È un gesto concreto di amore verso il nostro patrimonio spirituale e culturale. È un segno di responsabilità e di attenzione verso ciò che abbiamo ricevuto e che abbiamo il dovere di custodire e trasmettere. Una comunità tutta unita dunque per lo stesso scopo in una progettualità che l’Ufficio dei Beni Culturali della Diocesi di Civita Castellana, diretto dal Prof. Claudio Canonici, ha accolto da subito e come lo stesso docente ha raccontato con la sua consueta competenza. Ricordiamo, come ha sottolineato dal profilo storico la dott.ssa Viviana Normando, che il Santuario della Madonna delle Grazie sia certamente nato come un edificio di culto rurale ma sia già documentato nel 1574, in occasione della visita pastorale del Vescovo Donato Stampa, appartenente alla Diocesi di Nepi e Sutri, oggi Diocesi di Civita Castellana. Ulteriori testimonianze si trovano nelle visite pastorali successive del 1658, 1670, 1672, 1676, 1695, 1696 e 1697, a conferma della continuità del culto e dell’importanza del luogo nel tempo. “Particolarmente significativa è la tradizione legata al miracolo del 19 luglio 1796, quando l’effige della Madonna, collocata nel catino absidale ha aperto gli occhi. A memoria dell’evento fu realizzata l’iscrizione celebrativa per il centenario che a tutt’oggi si nota sopra l’altare: “Templum Deiparae Gratiarum… primi centenarii aperitionis oculorum… A. MDCCCXCVI”.
Le fonti storiche suggeriscono che il miracolo del 1796 non sia stato l’unico episodio straordinario. Come riportato anche da Giuseppe Tomassetti nella sua opera La Campagna Romana, successivamente rivisitata dall’Arch. Luisa Chiumienti e Fernando Bilancia (1979), nel 1879 era presente sull’altare maggiore un’iscrizione che ricordava il primo centenario del miracolo, celebrato nel 1816, con riferimento a un evento precedente datato 1716. L’immagine che aprì allora gli occhi non è la Madonna col Bambino che oggi si contempla, a causa della tecnica di strappo, qui non riuscita, da colui che la inventò, dal noto restauratore Pico Cellini. Ma nonostante oggi ammiriamo l’originaria opera cinquecentesca, la tradizione miracolosa ampia del luogo ha portato alla dedicazione del Santuario della Madonna delle Grazie. Il restauro proposto ben si immedesima con l’identità culturale della cittadina, la cui centralità fin dall’antichità parte dal neolitico, passa per gli Etruschi, per l’età romana imperiale e non solo, si caratterizza nel Castrum Angularia fin dal 1012 con il capostipite Bellinzone degli Anguillara ma poi resta dominante nelle diverse epoche nella devozione mariana, come testimonia anche proprio lo stemma che rappresenta ufficialmente Anguillara Sabazia fin dal 1933, della Madonna di Roccamaggiore, riconducibile ad un’altra Grazia del 1497, testimoniata dalla tavola della Madonna turrita sita nella Cattedrale di S. Maria Assunta in Cielo o della Collegiata. Tradizioni e sentire popolare per tutti, come ben si evince anche dalle processioni solenni e partecipate che hanno come punto di arrivo e partenza la Piazza intitolata a Padre Raul Bianchini antistante il Santuario della Madonna delle Grazie, da preservare e restituire al futuro”.
