A insospettire il direttore dell’ufficio postale in zona Balduina – Trionfale diversi elementi, come la richiesta di dati personali e le motivazioni sottostanti all’esecuzione dei bonifici
Due tentativi di truffa ai danni di altrettante clienti sono stati sventati nei giorni scorsi dal personale di un ufficio postale di Roma in zona Balduina-Trionfale, grazie alla tempestività degli operatori, che hanno riconosciuto modalità riconducibili a tentativi di frode legati a presunti investimenti online.
Il primo caso ha riguardato una cliente di circa 70 anni che si è presentata in ufficio mentre era al telefono con i presunti investitori. La donna, già in difficoltà economiche, aveva ricevuto alcune telefonate da numeri con prefisso italiano e dall’estero, attraverso le quali le veniva prospettata la possibilità di ottenere guadagni “facili” attraverso investimenti online. Gli interlocutori la stavano guidando passo dopo passo nelle operazioni da effettuare.
“Sono spesso presente in sala al pubblico e quel giorno ho notato la signora mentre era al telefono e chiedeva indicazioni su cosa dovesse fare”, racconta il direttore dell’ufficio postale. “Entrava e usciva dall’ufficio senza prendere il numero. Quando l’ho vista prendere appunti e chiedere al suo interlocutore da dove stesse chiamando, ho deciso di intervenire”.
La cliente aveva intenzione di richiedere una Postepay Evolution con cui effettuare successivamente un bonifico di 500 euro, convinta dalle promesse di un ritorno economico immediato che avrebbe potuto utilizzare per aiutare il marito nell’acquisto di un’automobile. “Ho cercato di capire chi fossero queste persone, se le conoscesse personalmente e se le avessero fornito documentazione o altre informazioni verificabili”, prosegue il direttore. “Le ho fatto presente che, inviando denaro a persone che non conosceva e di cui non aveva riferimenti verificabili, avrebbe potuto perderlo”. Il personale dell’ufficio ha quindi invitato la cliente, visibilmente agitata, ad interrompere le comunicazioni con i presunti investitori e a rivolgersi alle forze dell’ordine, informando inoltre gli uffici postali limitrofi.
Un secondo episodio, avvenuto a distanza di poche ore, ha riguardato un’altra cliente, anche lei sulla settantina, che si è recata in ufficio dopo aver fornito ai truffatori numerose informazioni personali e relative alle proprie carte. “La cliente si è presentata in ufficio dopo essersi resa conto del raggiro”, spiega il direttore. “Le avevano fatto credere di essere personale di Poste e che ci fosse un problema con la carta e che, per procedere allo sblocco, fosse necessario trasferire la liquidità su un’altra carta”.
La tempestività dell’intervento ha consentito di bloccare le carte e impedire che i truffatori riuscissero ad appropriarsi della somma disponibile, circa 1.300 euro. “È stato importante che la cliente si sia rivolta subito all’ufficio senza perdere tempo, perché in questo modo siamo riusciti a mettere al sicuro la sua pensione, che è la sua unica fonte di sostentamento”, sottolinea il direttore.
I due episodi confermano l’importanza dell’attività di prevenzione svolta quotidianamente negli uffici postali e della collaborazione tra il personale della rete, le strutture di prevenzione e contrasto alle frodi di Poste Italiane e le forze dell’ordine. L’attenzione degli operatori, unita alla formazione e alla capacità di individuare comportamenti anomali, rappresenta infatti uno strumento fondamentale per contrastare i tentativi di truffa e proteggere i clienti.
Sul sito ufficiale www.poste.it è possibile consultare la sezione dedicata che comprende tutte le informazioni e le indicazioni fondamentali per proteggersi dai raggiri, prendendo soprattutto spunto dalle situazioni che si possono presentare in strada, telefonicamente o in ogni caso fuori dall’ufficio postale.
