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Omicidio Stefano Cena a Capena: chiesto giudizio per tre uomini

giostraio

Il 25 marzo 2026 la Procura della Repubblica di Tivoli ha esercitato l’azione penale con richiesta di giudizio immediato nei confronti dei tre uomini ritenuti responsabili del delitto di omicidio in concorso aggravato dall’aver agito per futili motivi e approfittando di circostanze di tempo, luogo e persona tali da ostacolare la difesa; la brutale aggressione, consumata nella tarda serata del 5 ottobre 2025, cagionava la morte di Stefano Cena, giostraio di Capena, deceduto il successivo 14 ottobre.
Le indagini approfondite svolte dai Carabinieri della Stazione di Capena e della Sezione Operativa della Compagnia di Monterotondo, sotto la costante direzione del Pubblico Ministero, hanno consentito di ricostruire in dettaglio la dinamica del fatto in poco più di cinque mesi. I tre sono attualmente sottoposti alla misura cautelare della custodia in carcere.  Il GIP ha emesso in data 1° aprile 2026 il decreto che dispone il giudizio immediato; il dibattimento
si svolgerà davanti alla 1^ Corte d’Assise di Roma con inizio il 6 luglio 2026.

Si comunica, nel rispetto dei diritti degli imputati (da ritenersi presunti innocenti, pur in presenza dell’esercizio dell’azione penale, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile) e al fine di garantire il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.

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