Questa mattina la Commissione Ambiente della Regione Lazio, presieduta da Luigi Celori, ha approvato la proposta di Legge che prevede la modifica della Legge Regionale n. 2 del 7 gennaio 1987, relativa alla potenza motore dei natanti in uso alla pesca professionale nei laghi di Bracciano e Martignano, attualmente fissata a 5 cavalli vapore (HP). Se il provvedimento verrà approvato in via definitiva, i pescatori professionali di Bracciano e Anguillara potranno operare con motore a combustione interna di potenza fino a 15 HP. Questo comporterà un evidente vantaggio per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro degli operatori lacustri e un minore impatto ambientale:
. maggiore sicurezza delle imbarcazioni e, di conseguenza, per la vita degli equipaggi: il nuovo limite massimo per la potenza motore permetterebbe, infatti, l’acquisto di nuovi natanti più sicuri (omologabili solo con potenze motrici non inferiori a 10 HP) e un rapido rientro nei punti di attracco, aspetto quest’ultimo di fondamentale importanza in considerazione dell’idrodinamica degli ambienti lacustri caratterizzata da rapidi mutamenti delle correnti e dello stato di agitazione delle acque;
. minore impatto ambientale: l’adozione di motorizzazioni superiori consentirebbe l’utilizzo di motori a 4 tempi (benzina o diesel) che hanno un impatto ambientale nettamente inferiore rispetto ai motori della potenza di 5 HP alimentati esclusivamente a miscela benzina/olio.
“Siamo soddisfatti – ha dichiarato Massimiliano Sardone, AGCI Pesca Lazio – perché raggiungiamo finalmente uno degli obiettivi principali della nostra politica regionale, volta a garantire la sicurezza della vita umana a bordo delle imbarcazioni e la tutela dell’ambiente verso la quale la nostra associazione si è sempre impegnata con la partecipazione attiva degli stessi pescatori, nell’ambito della gestione responsabile delle risorse ittiche e della salvaguardia dall’inquinamento delle acque in un’ottica di pesca ecocompatibile”.
