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Comitato Difesa Lago di Bracciano: perplessi su sentenza Tribunale Superiore Acque Pubbliche riguardo immissione acqua del Traiano

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Castello vici

Per il lago di Bracciano i 161,90 metri sul livello del mare resta il livello sotto il quale ogni azione del concessionario Acea Ato 2 ai fini di eventuali prelievi è preclusa in ogni caso. 

La conferma arriva da una recentissima sentenza del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche che ha deciso in merito ad un ricorso Acea Ato 2 avverso il parere del Parco di Bracciano-Martignano riguardo l’ipotesi di ripresa di captazioni atte a valutare l’efficienza dell’impianto di adduzione, fermo dal settembre 2017, e della relativa permanenza della potabilità dell’acqua in esso contenuta. Riguardo le attività compensative poste in atto da Acea Ato 2 nel 2025 con immissione nel lago di acqua deviata dall’acquedotto Traiano del 109 d.C. all’altezza dell’Acquarella, il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche ha accolto il ricorso nel punto in cui Acea Ato 2 contestava la prescrizione del Parco di procedere all’immissione di acqua del Traiano nei dieci mesi precedenti l’attività di verifica dell’impianto. Respinte tutte le altre contestazioni tra le quali quella con la quale si voleva escludere la competenza del Parco in quanto l’impianto è posto territorialmente fuori dal perimetro dell’area protetta. Il Comitato per la Difesa del Lago di Bracciano accoglie tale sentenza con perplessità. Nel ricorso ad opponendum del Comitato presentato dai legali Francesco Falconi e Simone Calvigioni si è infatti posto in evidenza che l’acqua del Traiano  fin dall’avvio della concessione avrebbe dovuto essere dirottato nel lago, in quanto la concessione per il nuovo acquedotto, alla lettera, assorbiva le precedenti tra le quali lo stesso acquedotto Traiano. Al riguardo il Comitato si riserva ulteriori azioni.

Pendente inoltre dinanzi al Tribunale di Civitavecchia il processo penale per disastro ambientale a carico dei membri del Consiglio di Amministrazione Acea Ato 2 del 2017 (Paolo Saccani Tolmino ed altri). Nell’udienza del 24 marzo 2026, presente il sostituto procuratore Delio Spagnolo che ha seguito la vicenda sin dall’inizio, è stato ascoltato il teste a difesa di Acea Ato 2 Fratini. La prossima udienza è fissata per il 26 maggio.

Il Comunicato per la Difesa del Lago di Bracciano annuncia poi di aver inoltrato una lettera al Parco di Bracciano-Martignano con la quale chiede che venga ripristinato immediatamente il sistema di monitoraggio del livello del lago di Bracciano, già posto in essere. 

Da una consultazione della pagina dedicata infatti il servizio è indicato come “scaduto”. Poiché si tratta di un servizio concordato con la Regione Lazio sin dal 2017, utile a certificare il livello esatto, è fondamentale che il servizio sia ripristinato anche in ossequio alla dovuta trasparenza. 

In base al principio di trasparenza si richiede ad oggi, alla luce della sentenza del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche, al Parco di Bracciano-Martignano e con esso alla Regione Lazio di rendere pubblici i dati del misuratore attivato – con lo scopo di mantenere allo zero il bilancio idrico – presso lo scarico “Acquarella” delle immissioni dall’acquedotto Traiano trasmessi da Acea Ato 2 per il tramite di “un canale  telematico per la consultazione da parte del Parco di Bracciano-Martignano dei livelli del lago”. 

 

Comitato per la Difesa del Bacino Lacuale Bracciano-Martignano – Via dell’Acquarella, 11 – Trevignano Romano 00069 (RM) – C.F. 97930270588 – + 39 360/805841 – comitatodifesalagodibracciano.wordpress.com – comitatodifesalagobracciano@gmail.com

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