Intervista al soprano di fama internazionale Amarilli Nizza oggi direttore artistico della Claudia Biadi Music Academy.
Ha cantato nei più grandi teatri del mondo. Ha al suo attivo prime parte in oltre venticinque melodrammi italiani e non. Da giovanissima ha debuttato in Madama Butterfly del Concorso Mattia Battistini di Franca Valeri. E’ nata a Milano ma sin dall’infanzia vive sul lago di Bracciano. Attualmente affianca all’attività concertistica e teatrale l’attività di organizzazione di stagioni liriche.
Amarilli Nizza, educare alla musica lirica e classica. Da oltre cinque anni a questo obiettivo si dedica la Claudia Biadi Music Academy della quale lei è direttore artistico. Ma quali difficoltà si incontrano sul territorio?
Le difficoltà principali che incontriamo sul territorio sono di natura economica . Gli sforzi per mettere insieme eventi di alto profilo devono essere supportati da un adeguato sostegno economico poiché fare arte ad alto livello è un mestiere che deve essere ricompensato anche attraverso un riconoscimento concreto. A questo si deve aggiungere il fatto che gli artisti si “nutrono“ di energia umana ossia della presenza fisica del pubblico. Esibirsi senza pubblico o di fronte a pochi e’ piuttosto avvilente. Sarebbe importante che le persone capissero che quando un grande artista onora i nostri luoghi della sua arte, poiché appunto non possiamo neanche riconoscergli un adeguato riscontro economico, bisognerebbe venire a vederlo e ad applaudirlo. La partecipazione è ciò che ci fa sentire comunità e che fa crescere le iniziative che da individuali potrebbero essere di tutti.
Il Bel Canto è patrimonio immateriale dell’Umanità. Cosa è che lo rende unico?
Il Bel Canto è uno stile che coniuga una eccezionale bellezza del suono a una grande capacità interpretativa, grazie a una tecnica vocale solida. Alla base della tecnica c’è la capacità di cantare “sul fiato“ senza forzare mai la corda vocale. Per ottenere questo bisogna allenare il diaframma e l’apparato respiratorio fino al punto di creare un solido sostegno all’emissione del suono che in apparenza sembra non richiedere alcuno sforzo.
Quando si raggiunge questo connubio di purezza del suono e capacità espressiva si ottiene qualcosa di unico che trafigge il cuore di chi ascolta. Questo è ciò che lo rende unico.
Ha lavorato con i maggiori direttori d’orchestra. Quale ricorda con maggior piacere?
Con maggior affetto e rispetto ricordo senza dubbio il primo maestro che mi ha diretto: Maurizio Rinaldi. Un direttore unico, di rara sensibilità e maestria. Io giovanissima mi trovavo di fronte a uno spartito come quello di Madama Butterfly, lui mi ha illuminato su tutte le frasi (e sono tante ). Il suo insegnamento mi è rimasto attaccato per tutte le centinaia di recite successive che ho eseguito in tutto il mondo. Resto profondamente grata per ciò che mi ha dato.
L’Accademia che dirige ha al suo attivo numerose manifestazioni. Per questa stagione qual è la vostra proposta culturale?
La proposta di quest’anno prevede la terza edizione di Nobili Arti in Nobili Terre in Musica ad Anguillara dove porteremo in scena tre diversi spettacoli. Il 3 maggio si festeggerà Wolfgang Amadeus Mozart che quest’anno compie 270 anni. Avremo ospiti grandi cantanti come Michela Varvaro e Carlo Alberto Gioia che eseguiranno arie e duetti tra i più celebri del repertorio operistico del genio austriaco. Il 1° giugno vedrà impegnato un compositore e pianista italiano di fama internazionale, Leonardo Saraceni, in un concerto di sue musiche. Il 2 giugno celebrerà Giacomo Puccini e la sua Turandot che compie 100 anni. Il celebre soprano Francesca Romana Tiddi, che calca tanti palcoscenici nel mondo, accanto al tenore Fabio Serani, beniamino del pubblico di Anguillara, trasporteranno il pubblico nelle melodie del genio lucchese che sono culminate nel capolavoro incompiuto di Turandot appunto. Ringraziamo la presidenza del consiglio regionale che con il suo contributo rende possibile il nostro festival e il comune di Anguillara che lo accoglie attraverso il prezioso sostegno della Pro Loco di Anguillara.
