In relazione alle dichiarazioni del consigliere Claudio Gentili pubblicate sul sito ecolagodibracciano.it il Comune di Bracciano respinge in quanto falsa e infondata l’affermazione secondo cui le procedure di affidamento lavori per l’abbattimento di otto pini in via dei Lecci, al cui posto saranno presto impiantati cinquanta nuovi alberi di leccio, sarebbero “anomale”. Le procedure seguite, come chiunque può constatare dall’esame della determina del 12 febbraio 2020 pubblicata sull’Albo Pretorio, sono corrette e pienamente rispettose delle normative di legge.

Risulta poi del tutto incomprensibile il giudizio del Gentili secondo il quale sarebbe “grave” la circostanza che l’abbattimento sia motivato da una perizia tecnica firmata da un dottore agronomo forestale parente del titolare della ditta affidataria della manutenzione del verde pubblico.

L’abbattimento degli otto pini alti circa16/18 metri, le cui radici creano pericolosi avvallamenti e disconnessioni del manto stradale e che vengono da oggi sostituiti con 50 nuovi alberi di leccio, è stato chiesto al Comune di Bracciano dall’Associazione di promozione sociale Access& Motion, impegnata sul tema dell’abbattimento delle barriere architettoniche, che aveva denunciato le criticità in via dei Lecci per chi utilizza sedie a ruota, passeggini o deambulatori.

Nell’ambito della procedura di affidamento del servizio, il Comune di Bracciano ha utilmente previsto, tra gli obblighi imposti alla ditta affidataria e dunque a carico della ditta stessa, anche quello di fornire un nominativo di un dottore agronomo incaricato di seguire la direzione tecnica dell’appalto: i cui rapporti di parentela con i titolari della ditta non costituiscono elemento di rilievo né di alcun interesse per l’Amministrazione di Bracciano.

E’ quanto comunica in una nota l’Ufficio Stampa del Comune di Bracciano curato da Francesco Losardo.

Di Graziarosa Villani

Giornalista professionista, Laureata in Scienze Politiche (Indirizzo Politico-Internazionale) con una tesi in Diritto internazionale dal titolo "Successione tra Stati nei Trattati" (relatore Luigi Ferrari Bravo) con particolare riferimento alla riunificazione delle due Germanie. Ha scritto per oltre 20 anni per Il Messaggero. E' stata inoltre collaboratrice di Ansa, Il Tempo, Corriere di Civitavecchia, L'Espresso, D La Repubblica delle Donne, Liberazione, Avvenimenti. Ha diretto La Voce del Lago. Direttrice di Gente di Bracciano e dell'Ortica del Venerdì Settimanale, autrice di Laureato in Onestà (coautore Francesco Leonardis) e de La Notte delle Cinque Lune, Il processo al Conte Everso dell'Anguillara (coautore Biagio Minnucci), presidente dell'Associazione Culturale Sabate, del Comitato per la Difesa del Bacino Lacuale Bracciano-Martignano, vicepresidente del Comitato Pendolari Fl3 Lago di Bracciano.