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Capping Cupinoro: Comune di Bracciano pronto ad impugnare decisioni regionali

Unità di intenti a Bracciano per “resistere” alle decisioni della Regione Lazio per quanto riguarda le spese per la realizzazione del capping e del post mortem della discarica di Cupinoro. L’argomento è stato uno di quelli dibattuti nel corso dell’ultimo Consiglio comunale, richiesto dalla minoranza. A sollevare la questione il consigliere d’opposizione Claudio Gentili che, dopo aver salutato con favore l’accordo raggiunto tra il curatore fallimentare e i lavoratori della Bracciano Ambiente con il quale al momento vengono scongiurati i 15 licenziamenti paventati, ha evidenziato la problematica con chiarezza. “Dalla lettura delle carte – ha detto Gentili - emerge chiaramente che il Comune di Bracciano non solo pagherà i rimborsi per il commissario ad acta che è stato nominato, la dottoressa Tosini, ma anche le spese di capping e gestione post mortem saranno a carico del Comune. Altri provvedimenti regionali specificano che la Regione Lazio ha proceduto all’escussione delle polizze a suo tempo accese. Il Comune di Bracciano, secondo quanto si è andato delineando – ha commentato ancora Gentili - dovrà pagare tutto ciò che riguarda il capping e la gestione post mortem risultando inadempiente rispetto a quanto previsto dall’autorizzazione ambientale”. Il consigliere di opposizione ha letto anche un passo del parere dell’Avvocatura regionale: “la gestione della discarica, trattandosi di un segmento del ciclo dei rifiuti di competenza comunale, è del Comune di Bracciano tanto che infatti ha appositamente costituito la società Bracciano Ambiente a cui ha conferito il mandato con tale oggetto. E’ quindi il Comune di Bracciano l’ente, che non potendo più avvalersi, a causa del fallimento della società in house, deve individuare mediante gara pubblica altra ditta che svolga il servizio di gestione operative e post mortem della discarica. In caso di inerzia del Comune, la Regione può previa diffida, intervenire ai sensi dell’art. 200 del D.Lgs. 152/2006 nonché dell’art. 13 della LR 27/98, in qualità di ente competente al controllo, anche in forma sostitutiva, delle operazione di gestione dei rifiuti e della funzionalità dei relativi impianti. Qualora la Regione Lazio – ha specificato l’Avvocatura regionale - sulla base delle sopracitate disposizioni, esercitasse il potere sostitutivo qualsiasi spesa che eventualmente dovesse sostenere, dovrà esserle rimborsata dal Comune di Bracciano…”. Concludendo l’intervento Gentili ha richiesto se fosse intenzione del Comune impugnare le decisioni regionali. Sulla questione è intervenuto il sindaco che ha comunicato al Consiglio che il Comune, consapevole della problematica evidenziata, sta procedendo per ricorrere contro i provvedimenti regionali. I tempi ad oggi per il ricorso sono molto ristretti. L’intero peso di Cupinoro, discarica che ha servito oltre 25 comuni per decenni anche in virtù di ordinanze regionali, rischia di ricadere solo sulle casse del Comune di Bracciano.

12 / 04 / 2017

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